La ricca e minuziosa autobiografia del drammaturgo settecentesco parte dalla piacevole infanzia che lui stesso definisce "ignorantissima" per proseguire in una gioventù tra gli agii e gli splendori della nobiltà piemontese, dipingendosi assorto in attività quali feste, balli, intrighi amorosi, la passione per i cavalli e i viaggi di cultura nei salotti più fastosi d'Europa. Segue il tardivo amore per gli studi classici, filosofici e letterari, la scrittura, le traduzioni ed il teatro, proprio mentre l'Europa è schiacciata dalle Rivoluzioni (quella Francese su tutte). L'autore affronta con precisione e autoironia questo lavoro; sceglie di aggiungere, in appendice, anche le recensioni negative, le correzioni dei suoi editori e molte delle sue lettere personali.
☆☆☆\☆☆☆☆☆
Originalità della trama: ☆☆\☆☆☆☆☆
Coinvolgimento del lettore:☆☆☆\☆☆☆☆☆
VM ☆☆\☆☆☆☆☆
Arricchimento culturale ☆☆☆☆\☆☆☆☆☆
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