Conoscendo Roberto Denti come libraio e partigiano, volevo sperimentare la lettura di qualche suo scritto nell'ambito che maggiormente gli appartiene: la letteratura per ragazzi. Non sono stata delusa. Il libro è una raccolta delle leggende e delle fiabe della cultura celtica, tutte riferite ad un unico personaggio (il giovane Ian), volte a creare una sorta di biografia fantasiosa e mitologica già nel mito. Altri grandi protagonisti di questi cinque racconti sono gli animali (magici, parlanti, aiutanti ma anche semplici bestie per il lavoro dei campi), il male (inteso proprio nel senso della cattiveria umana e della sfortuna) e la terra d'Irlanda (unica grande madre cui tornare).
È una lettura formativa, anche se sono molto incerta se affrontarla o meno con i miei bambini, forse troppo piccoli per seguire le vicissitudini narrate e impressionabili. Purtroppo ho letto l'edizione digitale e non potuto apprezzarle appieno, ma le illustrazioni sono bellissime, delicate e sfumate.
☆☆☆ e 1/2
Originalità della trama: ☆☆☆\☆☆☆☆☆
Coinvolgimento del lettore: ☆☆☆☆\☆☆☆☆☆
VM: 0
Arricchimeto culturale: ☆☆☆☆\☆☆☆☆☆
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